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  2/3/4.09.2011
VINEA - Sierre
in collaborazione con TicinoWine
 
  Sa 03.09.2011
ore 16.00-18.30
Bacchica
Degustazione vini ticinesi
•Dove?
Bellinzona
 
  Lu 05.09.2011
ore 15.00-19.00
Il viso del Vino
Presentazione
dell'annata 2009

in collaborazione con TicinoWine
•Dove?
Palazzo dei Congressi a Lugano
Entrata libera
 
  15/25.09.2011
Città del Gusto
•Dove?
Bellinzona
 
  29.09/06.10.2011
Baslermesse
in collaborazione con TicinoWine
•Dove?
Basilea
 
  Lu 07.11.2011
Ticinowine Festival
•Dove?
Kongresshaus Zurigo
 
  Ve 21.10.2011
Wine & Dine
con l’azienda
Rocca Bernarda,
di Ipplis (Friuli)

•Dove?
Villa Jelmini - Tenero
 
  Sa 22.10.2011
Degustazione
Vini dell’azienda
Rocca Bernarda,
di Ipplis (Friuli)

•Dove?
Enoteca
“Le Caveau” - Tenero
Entrata libera
 
 

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Benvenuti
 
Fino agli anni '20, la viticoltura in Ticino era ancora impresa dei singoli contadini che raccoglievano il frutto della vite per farne la bevanda di casa ed eventualmente cederne le eccedenze agli amici: in quel momento è nato il bisogno di valorizzare il vino delle nostre colline. Giuseppe Matasci, un pioniere in questo campo, si diede da fare. Organizzò a livello di alcuni vignaiuoli una vendita in comune della produzione locale, cercando un mercato ed una rete di distribuzione: in questo modo egli dava ufficilmente inizio alla commercializzazione del vino ticinese.

Gli inizi non furono facili. Il Merlot era allo stadio della sperimentazione mentre i viticoltori erano ancora all'oscuro delle regole di una sana vinificazione. Notevoli erano anche le carenze di impianti efficienti per la produzione di un vino selezionato, serbevole e gradevole al consumatore.

Sorgono così le prime cantine di vinificazione: nel Locarnese la Matasci nel 1921, nel Bellinzonese la Cantina Sociale nel '29, nel Luganese e nel Mendrisiotto altre aziende ancora. La Matasci & Balemi, così infatti si chiamava la ragione sociale di allora, si occupò dapprima della rivendita del vino prodotto dai vari viticoltori della regione; in seguito, per evitare di rifornire i clienti con qualità che potevano variare di volta in volta, decise di miscelarli così da ottenere un prodotto omogeneo contrassegnato da una propria etichetta. Ma anche questo accorgimento si rese ben presto insufficiente, a causa soprattutto dei rudimentali metodi di vinificazione dei piccoli produttori e così la Matasci & Balemi si premurò di acquistare, anziché il vino, la materia prima, cioé l'uva. Da allora il Merlot che esce dalle cantine di Tenero si è andato via via affinando fino a raggiungere una qualità degna delle più prestigiose enoteche. Nel 1957 ritiratosi il socio Carlo Balemi alla morte di Giuseppe Matasci, i figli di quest'ultimo, Peppino, Lino e Mario rilevarono l'attività. Una tappa molto importante nello sviluppo della ditta si è avuta nel 1963 quando, procedendo ad una modernizzazione tecnologica, venne installato un impianto che consentiva di imbottigliare 3000 bottiglie all'ora.

Nel 1987 vi fu un successivo ampliamento degli spazi per permettere l'acquisto di attrezzature ancora più all'avanguardia. Tra le tappe che scandiscono la storia della Ditta Matasci, una delle più recenti e significative è rappresentata senz'altro dall'acquisto del vecchio edificio contiguo che, ristrutturato nei suoi tre piani, ha consentito la realizzazione di una raffinata e diversificata qualità di servizi aperti al pubblico. Si tratta della creazione di spazi ben distinti distribuiti sui tre piani: un punto-vendita, l'enoteca, la sala di degustazione e lo Spazio Matasci Arte.

Oggi la conduzione aziendale è affidata al team della terza generazione:
Pier Maran, responsabile di vendita, Paola Maran-Matasci, responsabile marketing, Mauro Bernardasci, responsabile degli impianti e Fabiana Matasci, responsabile
di produzione.


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